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La storia di Palazzo Re Enzo

Dal 1245
nel cuore di Bologna

La storia di Palazzo Re Enzo

Nel centro della Bologna Medievale sorge Palazzo Re Enzo, da sempre il cuore delle attività economiche e sociali della città.

DAL 1245
AD OGGI

Il luogo di massima rappresentanza cittadina.

I primi interventi e gli anni di prigionia di Re Enzo

Nel 1200 il Comune di Bologna espropria numerosi edifici per creare l'odierna Piazza Maggiore e costruisce il primo complesso di palazzi adibiti appositamente a svolgere funzioni pubbliche: il Palazzo del Podestà, di Re Enzo e del Capitano del Popolo.

Palazzo Re Enzo, denominato 'Palazzo Nuovo' per distinguerlo dal Palazzo del Podestà, viene costruito tra il 1244 e il 1246 (contemporaneamente al Palazzo del Capitano del Popolo) come ampliamento degli edifici comunali.

Appena tre anni più tardi diviene la 'residenza' del Re prigioniero della Battaglia di Fossalta, a cui il Palazzo deve il suo nome: Re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II, che vi trascorre i successivi ventitré anni, fino alla morte (1272). Nella letteratura popolare fiorirono numerose leggende attorno alla sua figura.

I primi interventi e gli anni di prigionia di Re Enzo

Palazzo Re Enzo nei secoli

Palazzo Re Enzo nei secoli

Il Palazzo del Podestà è stata la prima sede del governo cittadino, esercitato appunto dal Podestà e dai suoi giudici e ufficiali. Fin dall'inizio disponeva di una torre campanaria detta dell'Arengo per chiamare a raccolta i cittadini in caso di eventi straordinari.
La torre è sorretta da quattro colonne al centro dell'edificio e i quattro pilastri angolari che sostengono la torre formano una volta a crociera detta Voltone del Podestà.

Al piano terreno si conservavano le macchine da guerra dell'esercito e il Carroccio, mentre sulla destra del palazzo era situato l'accesso alla cappella di S. Maria dei Carcerati, in cui si recavano i condannati a morte. Nel loggiato del primo piano – dove vi si accedeva con una scala coperta – si tenevano le sedute dei consigli popolari.

La Sala del Trecento (ora Sala degli Atti), realizzata da Antonio di Vincenzo nel 1386, viene successivamente adibita ad archivio comunale, mentre l'ultimo piano subisce una vasta opera di ristrutturazione nel 1771 ad opera di G. G. Dotti. Al piano nobile, l'ampio salone del Podestà, 61 mt x 14mt e alto circa 15 mt, è stato anche utilizzato come teatro pubblico tra il XVI e XVIII secolo e in seguito come sala per il gioco del pallone.

Palazzo Re Enzo nel 1900

Il Palazzo fu sottoposto a consistenti restauri, condotti nel 1905 da Alfonso Rubbiani, che ripristinarono l'aspetto gotico dell'edificio: Rubbiani ricostruisce le merlature, le arcate del pianterreno e la scala quattrocentesca.

Palazzo Re Enzo nel 1900

Il Palazzo Re Enzo oggi

Il Palazzo Re Enzo oggi

Immerso nell'atmosfera magica di Piazza Maggiore, Palazzo Re Enzo coniuga oggi il fascino del passato con la tecnologia più avanzata, ospitando congressi, convention, iniziative culturali, meeting aziendali, mostre ed esposizioni.

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